LA PEPERONATA (vera e propria)
dalla splendida semplicità
Contorno di estrema soddisfazione ma anche piatto pregevole a se.
E’ una soddisfazione che potete concedervi facilmente anche voi seguendo i pochi ma precisi consigli qui di seguito, quanto alle conseguenze, sta al vostro stomaco sopportarle.
Raccomando solo di non abusare nel quantitativo, e non sarà facile, né di darvi alla peperonata per troppi giorni di seguito o troppo di frequente.
La prima caratteristica di questa ricetta è che tutti gli ingredienti vanno mescolati a freddo e la cottura non si deve mai interrompere.
Questa tecnica non ammette variazione di sorta, ma veniamo al dunque:
In un’ampia teglia col manico e il coperchio a tenuta si mettono:
- un kg di peperoni privati dei semi e delle coste interne, tagliati a strisce di 5-6 mm di larghezza e 4-5 cm di lunghezza
- mezzo kg di pomodori maturi e pelati
- un bicchiere d’olio extra vergine d’oliva
- un pugnetto di sale
S’incoperchia e si fa andare a fuoco lento per un’ora e anche più senza aprire e il gioco è fatto.
Occorrerà smuoverli di tanto in tanto.
Ogni altra aggiunta tende ad adulterare il piatto: non si parli di pelare i peperoni e poi chi ne ha tempo… né di aggiungere aceto, vino o altre stranezze.
La peperonata è questo e niente più.
Si può mangiare anche fredda ma il massimo è gustarla caldissima intingendovi pezzi di pane di segale e accompagnata da una fetta di manzo bollito.
buon appetito, Ivana in cucina
