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Oso sfiorare l'argomento, trovandomi al cospetto
di un mondo fatato di cose meravigliose di cui oggi purtroppo nelle case si va perdendo anche il ricordo.
Sono assai lontani i tempi in cui le signorinelle di buona famiglia dovevano saper preparare le marmellate ed erano valido aiuto a mamma, zie, e nonne che la sapevano lunga in fatto di conserve.
Certo, non si torna indietro e oggi le marmellate si comprano al supermercato.In casa si fa ancora qualcosa quando si cuoce la frutta per consumarla a tavola.
Tutte le frutte, nessuna eccezione, si possono cuocere anche la frutta secca.
Sarebbe inutile una tiritera di ricette particolareggiate che finiscono per assomigliarsi tutte, sicchè darò solo qualche consiglio generale.
- Il rapporto frutta zucchero è essenziale e non si possono fare economie. Dal massimo e forse eccessivo rapporto uno a uno, cioè un kilo di zucchero e un kilo di frutta, si può normalmente stare intorno al rapporto 0,8 a 1,800 gr. di zucchero ogni kilo di frutta. Più la frutta è acquosa , meno zucchero ci vuole, il che a prima vista sembrerebbe un paradosso, ma non lo è. Infatti l'acqua della frutta se ne va e di polpa ne rimane troppo poca rispetto allo zucchero.
- Al bagno di cottura si deve sempre addizionare VINO ROSSO; BIANCO O PASSITO a seconda della frutta. Direi 2 parti d'acqua e una parte di vino, talvolta si arriva a metà acqua e metà vino. La scelta del vino e delle sue gradazioni è sottile e complessa e va lasciato all'estro e al gusto.
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Essenze e odori: sempre presente il chiodo di garofano, talvolta la cannella. Addittivo importante LA SCORZA DI LIMONE.
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La frutta si può cuocere intera o divisa a metà a pezzi e a fette. Se si cuoce intera si può lasciare anche il nocciolo e la buccia.
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La cottura deve essere sempre molto lenta e dopo i primi dieci minuti va fatta con il coperchio. Al finale la pentola di cottura si può mettere scoperta nel forno. I tempi sono ampi e lasciati al gusto di chi cucina: Bisogna evitare che la frutta si sfasci per eccessiva cottura, ma terminare quando la frutta non è ancora cotta sarebbe ancora più grave errore.
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Recipienti: i migliori sono vetro e ferro perchè non rilasciano odori e sono meno attaccabili da gli acidi organici dei vegetali, ma tutti glia altri vanno bene ugualmente.
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La presentazione è essenziale, per il buongustaio che la frutta la può mangiare bollente, tiepida, fredda, ghiaccia, secondo i gusti e la stagione.
Buon appetito, Ivana in cucina
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