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 IVANA IN CUCINA

UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.

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la trota

trota al burro - trota salmonata bollita
trota al burro - trota salmonata bollita
trota al burro - trota salmonata bollita

trota al burro - trota salmonata bollita

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trota salmonata bollita

 

LA TROTA

Cugina del salmone è detta la regina dei laghi e dei fiumi. Per me è semplicemente un pesce di acqua dolce, pescato personalmente e cucinato appena pescato, buonissimo almeno l'esemplare piccolo e azzurro.

Le trote piccole si cucinano al burro, quelle più grandi e quella salmonata si cucinano al vapore ma mai al burro. La trota non si fa al forno o arrosto come i pesci di mare perchè la sua carne è delicata e poco grassa con un sapore raffinatissimo. Per cucinarla al vapore ci vuole chiaramente la pesciera sopratutto se la trota è di grandi dimensioni. Io non l'avevo e sopratutto le trote erano piccoline e cosa importantissima ancora vive.

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     TROTELLE AL BURRO

Le trotelle appena pescate lunghe circa 25-30 cm vengono pulite sventrandole con cautela, togliendo interiore e branchie, si tagliano le pinne e si squamano con un coltello affilato. Si lavano bene in acqua corrente e si asciugano alla perfezione e si introduce all'interno una foglia di lauro fresco sale e pepe. Si infarinano abbondantemente all'esterno e si salano nuovamente. In una teglia larga che contenga comodamente le nostre trotelle,  metto abbondante burro e lo porto a color nocciola, poi gli adagio delicatamente le trotelle infarinate e non mi allontano più: me ne stò lì con una paletta in mano a guardare ciò che succede, LE TROTELLE NON DEVONO ASSOLUTAMENTE ATTACCARE AL FONDO. Dopo 5-6 minuti giro le trotelle con la massima cautela, dopo altrettanto tempo le rigiro di nuovo fino a quando arrivo a piena cottura in cira 15-18 minuti. E attenzione!!!! guai cuocerle troppo... ma mai cuocerle troppo poco! Solo gli eschimesi mangiano pesce crudo. E badate: LA PELLE NON DEVE ROMPERSI. qUINDI COME VI HO DETTO QUANDO FACCIO LE TROTELLE AL BURRO NON MI MUOVO DAI FORNELLI. A fine cottura si sistemano su un piatto caldo, si cospargono di poco prezzemolo tritato finemente, si spruzza di limone e si versa sopra il fondo di cottura mantenuto caldo. Se è il caso si può aggiungere altro burro a sciogliere al fondo di cottura. Due mazzetti di prezzemolo alle estremita del piatto e una cornice di patatine bollite tutt'intorno completano l'operazione, in realtà semplicissima, che però avrà richiesto una cura non indifferente.

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 TROTA SALMONATA BOLLITA 

Le trote appena pescate e sventrate ancora vive, pulite, squamate in pochi minuti si buttano in un brodo bollente che contiene due fette di limone e un bicchiere di aceto. Si fanno cuocere 10-20 minuti a secondo della dimensione e le trotelle sono bellè pronte, azzurre o rosa se è salmonata e profumate. Sul piatto di portata si versa burro sopra le trotelle appena bollite burro fuso color nocciola. Tutto qui.... occorrono solo le trote vive e consumate in un quarto d'ora. Non ho mai gustato un pesce con maggior piacere (anche perchè è stato il primo pesce da me personalmente pescato) e spero che i miei lettori lo vorranno provare perchè merita veramente. E' stata una domenica deliziosa!

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Ciao Ivana, ho visto la tua ricetta con la trota e il video simpaticissimo dove però mancava la fase della pulitura. Mi sembra squisita e volevo farla.
Volevo chiederti come fai a sventrarle da vive. E' difficile tenerle ferme? Complimenti per il coraggio che hai e forse perchè erano vive non hai messo il video della loro pulizia ; - )
Già che ci sono ti volevo chiedere anche come procedevi alla pulizia di carpe e pescigatto. Quest'ultimi so che hanno una spina velenosa e entrambi vivono molto fuori dall'acqua quindi mi sa che vanno puliti anche loro da vivi. Giusto?
Ciao e grazie di tutto e scusa se sono stato lungo. Buona giornata. Teo

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Ciao Teo, grazie per avermi inviato un messaggio!! SEI IL PRIMO! Hai vinto un premio: Una mia ricetta in anteprima:
Per quanto riguarda la Trota cosi detta " au bleu", se è ancora viva e sei già a casa, con un pestello dai un colpo in testa alla trota,
(come ovvio la trota non gradisce la cosa e cercherà di ribellarsi, ma caso mai ti scivolerà dalle mani, tu tienila ben stretta,
copriti il cuore di un rigido tegumento come la carcassa di un crostaceo e agisci senza pietà).
Taglia le pinne, squamala con un coltello affilato, con un paio di forbici taglia da sotto dalla coda verso le branchie per sventrarla,
togli interiora e branchie, poi lavala bene sotto l'acqua corrente.
Buttala nel brodo bollente contenente due fette di limone e un bicchiere di aceto.
Dieci minuti di cottura se hai delle trotelle di piccole dimensioni un po' di più a seconda delle dimensioni della trota.
La trota è pronta e sul piatto di portata si irrirano di burro fuso. TUTTO QUI, ci vogliono solo trote vive e consumate subito.
Io l' ho sventrata da viva sotto la guida di esperti pescatori, senza dargli il colpo in testa sembrava cosa anche a me impossibile ma così bisogna fare, ricorda: NON INTENERIRTI, PERCHè è NORMA importante per gustare qualcosa di veramente speciale.

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Buon appetito, Ivana in cucina
www.ivanaincucina.over-blog.it

pag. 11.3

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vedi anche LA CARPA

metodi di cottura dei pesci

11.2) ZUPPE E PRIMI PIATTI DI PESCE

PESCI DI MARE

CROSTACEI

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