UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.
27 Novembre 2011

IL NASELLO O MERLUZZO
appartiene alla famiglia del merluzzo e come lui si conserva salato.
E' tra i pesci il più delicato, ha la carne bianchissima e profumata, semplicemente bollito, detto anche "in bianco" rappresenta una vivanda sostanziosa e assai digeribile, adatta anche a persone cagionevoli o convalescenti. Figuratevi con quale facilità stomaci robusti e appetiti gagliardi possano consumare grossi naselli dai 60cm in su.
I francesi lo chiamano "MERLAN" e ne fanno preparazioni assai raffinate, ma anche noi che lo chiamiamo merluzzo sulle nostre spiagge facciamo ottime preparazioni anche se meno sofisticate dei francesi.
Anche inglesi e paesi nordici fanno un ampio uso di nasello e danno sfogo alle loro limitate visioni gastronomiche.
L'ho visto una volta a Londra cucinato con la coda conficcata in bocca e trattenuta con vari artifici in modo da formare una ciambella di pesce.
Tutto questo a noi interessa poco, voglio illustrarvi alcuni metodi semplici e antichi, che faranno del nasello un pesce superlativo.
Inutile dire che deve essere freschissimo: la sua carne bianca si deteriora facilmente perdendo la fragranza la bontà e le sue doti di leggerezza.
NASELLO IN UMIDO ALLA MARINARA
Questa semplice preparazione va bene per tutti i pesci grassi come lo SCORFANO, e gli altri.
Si sistemano i filetti di nasello di 4-5cm in una teglia con un coperchio a tenuta.
Si cosparge il nasello di origano, ma senza esagerare, un trito di prezzemolo non troppo fine, un po di pepe e sale, un bicchiere di vino bianco secco, mezzo bicchiere d'olio extra vergine, qua e la si buttono qualche cappero e polpa di pomodoro, uno spicchio d'aglio intero che andremo a togliere alla fine.
Mettere il coperchio (si può mettere un peso sopra), si fa andare a fuoco allegro per qualche minuto, in modo da portare il tutto a bollore, poi si abbassa la fiamma e si lascia cuocere per 15 minuti esatti, senza muovere, senza scoprire e ovviamente senza guardare.
Al termine si spegne il fuoco, si apre la teglia si toglie l'aglio e si serve caldissimo.
Come si vede la preparazione è semplicissima ma il risultato è davvero sorprendente nella sua fragrante naturalezze. Se siete in un panfilo, o in un cottage in riva al mare o in una tenda vi invito a dedicarvi a questo piatto, che tra l'altro vi permetterà di fare un tuffo o una nuotatina, muniti di orologio resistente all'acqua, perchè i 15 minuti sono tassativi e perentori. vedi anche NASELLO IN BIANCO
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Buon appetito, PRESENTAZIONE di Ivana in cucina
http://ivanaincucina.over-blog.it/
guarda anche:
11.1) METODI DI COTTURA DEL PESCE
11.2) ZUPPE E PRIMI PIATTI DI PESCE
11.3) pesci d'acqua dolce
11.4) PESCI DI MARE
11.5) CROSTACEI