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 IVANA IN CUCINA

UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.

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nasello in umido alla marinara

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merluzzo.jpg

IL NASELLO O MERLUZZO

 appartiene alla famiglia del merluzzo e come lui si conserva salato.

E' tra i pesci il più delicato, ha la carne bianchissima e profumata, semplicemente bollito, detto anche "in bianco" rappresenta una vivanda sostanziosa e assai digeribile, adatta anche a persone cagionevoli o convalescenti. Figuratevi con quale facilità stomaci robusti e appetiti gagliardi possano consumare grossi naselli dai 60cm in su.

I francesi lo chiamano "MERLAN" e ne fanno preparazioni assai raffinate, ma anche noi che lo chiamiamo merluzzo sulle nostre spiagge facciamo ottime preparazioni anche se meno sofisticate dei francesi.

Anche inglesi e paesi nordici fanno un ampio uso di nasello e danno sfogo alle loro limitate visioni gastronomiche.

L'ho visto una volta a Londra cucinato con la coda conficcata in bocca e trattenuta con vari artifici in modo da formare una ciambella di pesce.nasello-arrotolato.jpg

Tutto questo a noi interessa poco, voglio illustrarvi alcuni metodi semplici e antichi, che faranno del nasello un pesce superlativo.

Inutile dire che deve essere freschissimo: la sua carne bianca si deteriora facilmente perdendo la fragranza la bontà e le sue doti di leggerezza.

 

NASELLO IN UMIDO ALLA MARINARA 

Questa semplice preparazione va bene per tutti i pesci grassi come lo SCORFANO, e gli altri.

   

Si sistemano i filetti di nasello di 4-5cm in una teglia con un coperchio a tenuta.

Si cosparge il nasello di origano, ma senza esagerare, un trito di prezzemolo non troppo fine, un po di pepe e sale, un bicchiere di vino bianco secco,  mezzo bicchiere d'olio extra vergine, qua e la si buttono qualche cappero e polpa di pomodoro, uno spicchio d'aglio intero che andremo a togliere alla fine.

Mettere il coperchio (si può mettere un peso sopra), si fa andare a fuoco allegro per qualche minuto, in modo da portare il tutto a bollore, poi si abbassa la fiamma e si lascia cuocere per 15 minuti esatti, senza muovere, senza scoprire e ovviamente senza guardare.

Al termine si spegne il fuoco, si apre la teglia si toglie l'aglio e si serve caldissimo.

 

Come si vede la preparazione è semplicissima ma il risultato è davvero sorprendente nella sua fragrante naturalezze. Se siete in un panfilo, o in un cottage in riva al mare o in una tenda vi invito a dedicarvi a questo piatto, che tra l'altro vi permetterà di fare un tuffo o una nuotatina, muniti di orologio resistente all'acqua, perchè i 15 minuti sono tassativi e perentori. vedi anche  NASELLO IN BIANCO

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Buon appetito,  PRESENTAZIONE di Ivana in cucina

http://ivanaincucina.over-blog.it/

 

guarda anche:

11.1) METODI DI COTTURA DEL PESCE

11.2)  ZUPPE E PRIMI PIATTI DI PESCE

11.3)   pesci d'acqua dolce

11.4)  PESCI DI MARE

11.5)  CROSTACEI

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