UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.
10 Luglio 2013
E’ ASSAI BELLO A VEDERSI, con i suoi colori caldi e sgargianti che suggeriscono pensieri piacevoli di estate e di opulenza villereccia.
IL PEPERONE è il GRAN_VIZIR dell’orto:
UN guadente signore tutto pepe
CHE occhieggia le tenere cipolline e le insalatine minorenni
CHE fa l’elegantone, magari un po’ pacchiano, con i suoi colori smaglianti e con il petto in fuori.
1) Grossi peperoni da consumarsi cotti o crudi come un legume di contorno: sono dolci e affrontabili da palati e stomaci.
2) Piccoli peperoni si conservano sott’olio, sott’aceto (Compagni ideali per carni lessate, allietano le tavole invernali di stanchi cacciatori, nelle osterie delle riserve) o secchi (Peperoncino, indispensabile a molte ricette di tutte le regioni italiane: evidentemente questo afrodisiaco è stato vivamente raccomandato alle mogli da tutti gli uomini di tutte le regioni) hanno il solo scopo di dare un sapore piccante alle vivande e si devono usare con grande parsimonia.
LA PEPERONATA (vera e propria)
ricetta dalla splendida semplicità
Contorno di estrema soddisfazione ma anche piatto pregevole a se.
E’ una soddisfazione che potete concedervi facilmente anche voi seguendo i pochi ma precisi consigli qui di seguito, quanto alle conseguenze, sta al vostro stomaco sopportarle.
Raccomando solo di non abusare nel quantitativo, e non sarà facile, né di darvi alla peperonata per troppi giorni di seguito o troppo di frequente.
La prima caratteristica di questa ricetta è che tutti gli ingredienti vanno mescolati a freddo e la cottura non si deve mai interrompere.
Questa tecnica non ammette variazione di sorta, ma veniamo al dunque:
In un’ampia teglia col manico e il coperchio a tenuta si mettono:
- un kg di peperoni privati dei semi e delle coste interne, tagliati a strisce di 5-6 mm di larghezza e 4-5 cm di lunghezza
- mezzo kg di pomodori maturi e pelati
- un bicchiere d’olio extra vergine d’oliva
- un pugnetto di sale
S’incoperchia e si fa andare a fuoco lento per un’ora e anche più senza aprire e il gioco è fatto.
Occorrerà smuoverli col cucchiaio di legno di tanto in tanto.
Ogni altra aggiunta tende ad adulterare il piatto: non si parli di pelare i peperoni e poi chi ne ha tempo… né di aggiungere aceto, vino o altre stranezze.
La peperonata è questo e niente più.
Si può mangiare anche fredda ma il massimo è gustarla caldissima intingendovi pezzi di pane di segale e accompagnata da una fetta di manzo bollito.
PEPERONI RIPIENI
ANTIPASTO DI VERDURE FREDDO
- Si usa il peperone giallo dolce decapitato e svuotato di semi e cartilagini, e marinato per qualche ora nell'aceto aromatico ( aceto aromatizzato con aglio e odori vari messi a macerare).
- Farcire con ripieni piccanti a base di uova sode e acciughe, tonno, capperi, maionese, con aggiunta di senape.
UOVA STRAPAZZATE ALLA SPAGNOLA
RICORDATE: Il termine strapazzato NON è esatto perché le uova non vanno AFFATTO strapazzate ma preparate con molta cura e lentamente.
Si opera badate bene a bagno maria.
PIATTO ASSAI INTERESSANTE, DELICATO, PIACEVOLE ALL’ASPETTO, SI PRESTA A MOLTE VARIANTI.
Si preparano le
UOVA STRAPAZZATE METODO GENERALE 61° RICETTA:
- In una pentola piena a metà di acqua e si mette al fuoco.
- Quando è calda si mette all’interno un’altra casseruola con 150g di burro
4 uova ben sbattute con 4 pizzichi di sale, E UN TRITO DI PEPERONI DOLCI PRECEDENTEMENTE SCOTTATI APPENA,
- Con una spatola di legno si comincia a rimestare avendo cura di staccare l’uovo che si coagula dalle pareti.
SI DEVE LAVORARE CON CALMA E PRUDENZA.
- Si aggiunge altro burro (30g) a pezzetti e poco per volta e 2 cucchiai di panna liquida. (se non ho la panna metto latte mentre sbatto le uova).
La crema così ottenuta deve avere un profumo particolare, freschissimo e fragrante, e va servita dentro a mezzi pomodori svuotati e cotti rapidamente nell’olio bollente.
UOVA AL TEGAME in peperoni
Sono una cosa veramente universale.
Il segreto della buona riusciuta sta come sempre nella freschezza dell'uovo e del burro.
Si tagliano a fette i peperoni i si lasciano insaporire nel burro fino a quando non si inteneriscono. Volendo si possono lasciare anche crudi e procedere alla cottura delle uova. Quando pensate che i peperoni sono sufficentemente morbidi, ma attenzione che non si brucino in nessun punto, si aggiunge altro burro crudo La dose ottimale di burro e di 10 g per un uovo e 15-17g per 2 uova, nel tegamino dove avete cotto i peperoni e appena avrà raggiunto un delicato color nocciola vi si getta l'uovo e lo si cuocere a fuoco moderato. Si pssono aggiungere altri ingredienti: una fetta di pomodoro, parmigiano qualche erba aromatica o quello che la fantasia può suggerire: USATELA!!!!!!
Bisogna aver cura che l'uovo non attacchi e che il bianco non si indurisca troppo.
Si può sciogliere a parte un terzo di burro e versarglielo sopra a cottura ultimata.
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