UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.
9 Gennaio 2013

Il vero nome è “SOUPE A’ L’OIGNON GRATINEE” e bisogna ammetterlo,
è una cosa tutta francese e in Italia non si fa o è un piatto popolare completamente diverso.
Su questa semplicissima zuppa si sono dette e si dicono infinite corbellerie.
Io indicherò la ricetta classica e più semplice.
La tradizione vuole che questa zuppa si prenda all’alba al bistrò per smaltire una sbornia.
Io ho provato e sono stata male, ma VI ASSICURO che è buonissima SEMPRE!!!
Ecco alcuni suggerimenti di carattere generale:
1 - La cipolla deve essere sana, senza ammaccature, né chiazze nere all’esterno, deve essere dura e asciutta. QUESTO LO DICO perché COME è NOTO LA CIPOLLA DURA A LUNGO E A LUNGO SI TIENE IN CASA IN CESTE E CESTELLI.
2 - La cipolla si deve SEMPRE liberare dalla pelle esterna, dal primo strato, della sommità con un taglio nel senso equatoriale, nonché della parte inferiore.
3 - La cipolla andrebbe tagliata con un coltello di acciaio inossidabile destinato sempre e solo per tagliare le cipolle (sarebbe gravissimo sentire odore di cipolla ad esempio in una pera contagiata da un coltello pulito male). Anche le mani andrebbero protette durante la manipolazione delle cipolle infatti l’odore di queste sulle dita è resistentissimo, in barba a qualsiasi abluzione.
4 - Si sa la cipolla fa piangere gli occhi ma IO vi svelo un segreto: Sbucciate le cipolle sott’acqua e cioè immerse in una pentola di acqua fredda e tagliatele vicino ad un rubinetto aperto con acqua fredda, lavorate svelto e tenete gli occhi lontani e non avrete conseguenze lacrimevoli.
- Tagliare le cipolle finissime come capelli con un coltello sottile e affilato, nel senso equatoriale. Ce ne vorranno 2-3 etti per 4-5 persone.
- Metterle in una casseruola, capace di un paio di litri, con 100 g di burro.
- Cuocere a fuoco medio e mescolare con un cucchiaio di legno in modo che le cipolle prendano colore poco per volta.
MA GUAI SE DIVENTANO SCURE IN QUALCHE PUNTO!
- Quando le cipolle sono di un tenue colore biondo, si spolverano di farina scotendola da un setaccio o da un colino sopra la casseruola.
L’AGGIUNTA DI FARINA DEVE ESSERE MODERATA.
- Si lascia cuocere per un paio di minuti, poi si versa nella pentola un
paio di litri di brodo BUONO ( vedi ricetta )
(La vera ricetta francese prevede brodo di coda di bue).
- La cottura continuerà per una mezzoretta, anche un po' di più.
- in una terraglia resistente al fuoco sistemare uno strato di fette di pane ricoperte via via di parmigiano grattugiato.
- versare La zuppa cotta, cospargere di altro formaggio e di burro fu so.
- sistemare la terraglia in un recipiente con acqua già bollente ( a bagno maria) e mettere tutto al forno già caldissimo per 5-6 minuti.
Quando sopra comincia a formarsi una crosticina dirata è pronta e DELIZIOSA.
Il vino rosso d’annata leggero è degno compagno delle zuppe di cipolla GRATINATA.
In Francia con questo piatto è di rigore il BEAUJOLAIS.
buon appetito, ivana in cucina
www.ivanaincucina.over-blog.it
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