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 IVANA IN CUCINA

UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.

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sogliola ai ferri

sogliola ai ferri
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Posso affermare, senza tema di smentite, che con nessun altro pesce si sono fatti miracoli di fantasia attraverso una seria infinita di preparazioni, di presentazioni, di felici accostamenti.

Non c'è grande cuoco che non abbia creato una "sua" sogliola.

LA SOGLIOLA è il più nobile e conosciuto di tutti i pesci: squisita se cucinata freschissima.

 

Vive nei fondi sabbiosi, con cui si mimetizza perfettamente sprofondando nella rena e mostrando la parte "superiore" ricoperta da una pelle scura che cambia colore e sulla quale ci sono i due occhi. Questa pelle nerastra bisogna toglierla e per farlo la si incide con un taglio perpendicolare alla coda, si stacca il lembo, lo si afferra, e si tira dalla coda alla testa: la sogliola si svestirà completamente con una certa facilità.

L'altro lato è rosè, e si raschia col coltello per togliere le squame.

Tutto intorno la sogliola presenta delle pinne corte che di solito si spuntano con le forbici.

Si pratica un incisione sotto la bocca e si estraggono le interiora.

Si lava in acqua corrente, e si asciuga bene con un panno.

 

Oppure fatevi fare tutta la pulitura e preparazione dal vostro pescivendolo di fiducia.

 

La sogliola si presta ad essere cucinata in mille modi, è un pesce universale che si presta a tutte le ricette degli altri pesci, ma la ricetta fatta espressamente per lei e che ne esalta al massimo le qualità, PUR ESSENDO LA PIù SEMPLICE è alla mugnaia, AL BURRO O "A LA MEUNIèRE"

 

DOPO,  la SOGLIOLA AI FERRI  è IL METODO PIù CLASSICO E SEMPLICE DI CUCINARE LA SOGLIOLA, che si intende intera, freschissima e di media misura, ben spellata, raschiata, vuotata e lavata come abbiamo descritto.

 

Si cosparge il pesce di sale e pepe massaggiando con un dito perchè penetrano nel pesce.

Si infarina il pesce con pochissima farina e si unge il pesce con burro fuso da ambo i lati.

Appoggiare il pesce in una gratella di ferro pulitissima e già arroventata.

La cottura è semplice Ma attenzione!!!:: La gratella deve essere ben calda ma se si alza troppo il fuoco il pesce rischia di attaccarsi al fondo.

Sarebbe bene usare sempre la stessa gratella per il pesce.

Lasciare arrostire 5-6 minuti al massimo per parte avendo cura prima di girarla di rovesciare altro burro fuso sulla sogliola.

Sulla sogliola rimarranno le righe nere corrispondenti alle coronatura della gratella.

Al momento di portare in tavola si può mettere un medaglione di burro sopra alla "maitre d'hotel" che si metterà al centro della sogliola.

Secondo mè è ottima servita con uno spruzzo di limone.

Con la sogliola di rigore vino bianco secco.

Buon appetito, Ivana in cucina.

www.ivanaincucina.over-blog.it

 

vedi anche carni di:

 

 

 

 

 

 

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