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 IVANA IN CUCINA

UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.

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crostacei

ivana in cucina

I PESCI

I CROSTACEI Formano una gran bella famiglia e i suoi componenti appaiono spesso, sempre ricevuti con entusiasmo, sulle tavole imbandite.

Il nome spiega da se cosa sono: esseri viventi coperti da un tegumento rigido che li protegge dalle insidie della natura e dai nemici.

Ma non dagli uomini che, cattivissimi, del guscio fanno la loro veste funebre dopo avergli cambiato colore con l’acqua bollente.

La sorte dei crostacei è quella di essere BOLLITI VIVI, ma vi raccomando di non intenerirvi perché è norma importantissima, salvo rare eccezioni.

I crostacei principali sono:

GRANCHI

GAMBERI

SQUILLE

o canocchie in veneto e cicale di mare in toscana (sono alla base di tutte le zuppe di di pesce delle nostre coste)

SCAMPI

o mazzancuolle a Napoli

ARAGOSTA

la regina dei crostacei e simbolo di opulenza. Effettivamente le aragoste sono carissime e diventano sempre più rare e proibitive. Una delle cose più pregievoli della Sardegna. 


  ARAGOSTA BOLLITA

 

comprare l'aragosta viva e portarla a casa mentre si muoveva dentro la borsa, aspettare che l'acqua bollisse mentre lei sostava nel mio lavandino della cucina e buttarla viva dentro l'acqua è stata una delle esperienze più adrenaliniche in cucina, te lo assicuro!!!!!!

Il particolare sapore dolce della sua carne candida e tenace, la sua consistenza il suo profumo di mare, ne fanno una cosa senza eguali.

Importante è preparare un abbondante bagno di cottura in una pentola alta in modo che l'aragosta vi entri senza difficoltà e resti completamente sommersa.

Nell'acqua si mettono 3-4 cipolline, con un chiodo di garofano infilato nelle cipolline, un paio di carote un mazzetto di prezzemolo, un gambo di un sedano, qualche granello di pepe, un pugno di sale, un cucchiaio di aceto bianco e mezzo bicchiere di vino bianco. Quando il tutto bolle tumultuosamente, vi si getta di colpo l'aragosta viva che cercherà di ribellarsi ma non si può fare diverso, quindi il novello cuoco si copra il cuore di un rigido tegumento come la carcassa del crostaceo e proceda senza pietà.

La cottura dura dai 20 ai 50 minuti a seconda della grandezza dell'aragosta e non TEMERE di eccedere perchè l'aragosta ha una carne molto tenace.

Una volta cotta si lascia raffreddare dentro la pentola per 10 minuti.

Portate in tavola e gustatene le carni spruzzate di olio e limone oppure con salsa olandese.

CROSTACEI COTTI IN ACQUA E SALE

Si dovrebbe usare sempre crostacei vivi, il che è abbastanza semplice per scambi e gamberoni, molto difficile per gamberetti e affini.

- Si devono lavare bene e sciacquare in più acque poi, così come stanno, si buttano in acqua bollente molto salata.

- Non si aggiungono MAI altri ingredienti.

(antiche ricette consigliano di usare acqua di mare)

- La cottura durerà dai 3 ai 5 minuti per gli esemplari più grossi.

- Le code di gamberetti o di scampi si condiscono:

1) semplicemente con olio pepe e limone

2) con maionese e aceto bianco

3) con salse a base di tartara con paprika

4) sono ottimi ingredienti per COQUILLES SAINT JACQUES in salsa vellutata calda (guardate più giu questa ricetta che è un ottimo antipasto caldo)

5) Serviti con salsa alla paprika sopra una foglia di lattuga e una fetta di pomodoro diventa il famoso cocktail di scampi (la presentazione è un po’ pacchiana e da ristorante che vuole essere originale e nordamericaneggiante: tale stranezza infatti viene da oltreoceano.


 Nulla di più semplice e più antico.

  GAMBERETTI FRITTI

I gamberetti vivi lavati e asciugati si buttano nella padella di ferro con olio di semi bollente e si lasciano friggere per 5 o 6 minuti al massimo.

Si tolgono con la paletta apposita, si scolano su carta assorbente per 1 minuto.

Si servono in genere insieme a polipetti, seppioline, pescolini, ecc…. in frittura.

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SCAMPI AL GRATIN

 la RICETTA migliore per preparare gli scampi ed ottenere un piatto delicato

e leggero.

 

- Gli scampi, freschissimi, si tagliano per il lungo dal di sotto con un coltello affilatissimo.

- Con una forbicina si spuntano le particelle dure che racchiudono la coda.

- Naturalmente lo scampo resta unito perché sopra la carcassa rimane integra.

- Si dispongono in una pirofila bordi bassi.

- Si cospargono di sale, pepe e pane grattugiato finissimo.

- Si aggiunge qualche goccia di limone e si ungono ciascuno con un mezzo cucchiaio di olio d’oliva che cadrà anche in qua e in là nella padella.

- Si inforna in forno caldissimo per 15-20 minuti al max.

- A metà cottura si bagna con qualche goccia di vino bianco.

- Verso la fine si aggiunge abbondante prezzemolo tritato finissimo e, se lo si vuole, ancora qualche goccia di limone.

- Due ciuffetti di prezzemolo alle estremità della pirofila contribuiranno al piacere visivo.

 

Se gli scampi sono ben preparati e cucinati come Dio comanda, non mancheranno ampi complimenti da parte dei commensali.

 

Vino bianco secco e pane integrale tostato accompagneranno degnamente questi scampi e ne esaltano il sapore.


COQUILLES DI CROSTACEI 

ANTIPASTO CALDO, DELIZIOSAMENTE PROFUMATO, SUCCOLENTO E DI FACILE DIGESTIONE.

 

 

 Le coquilles sono le conchiglie delle cappesante CAPPESANTE.jpgO SAINT-JACQUES utilizzate come supporto per contenere vari composti da servirsi caldi. Se non avete queste conchiglie potete servirle in un piattino o in un contenitore più adatto.

Tra gli impieghi più affascinanti delle cocquilles vi è quello di fare da contenitore all’aragosta trita o ai gamberetti o agli scampi affettati ricoperti di una particolare salsa CHE SI PREPARA COME SEGUE:
 

 

- In un pentolino si mettono 40g di farina e 40g di burro e lavorando a fuoco bassissimo si aggiunge lentamente un quarto di latte bollente e un quarto di brodo bollente, si sala moderatamente e si spolvera con Noce moscata. Si mescola di continuo fino ad ottenere una salsa vellutata, morbida e chiara.

- Si spegne il fuoco e si lascia raffreddare un po’ la salsa poi si aggiungono 3 rossi d’uovo lavorando energicamente per ottenere un tutto omogeneo di un bel colore giallo dorato.

- A questa salsa si aggiungono o la polpa dell’aragosta cotta secondo le norme descritte nella pagina che la riguarda utilizzando anche le chele e le antenne tagliata grossolanamente, o i gamberetti/scampi affettati cotti in acqua e sale (vedi SOPRA) privati della carcassa esterna.

- Si riempiono le conchiglie con questo composto e si spolvera la superficie di parmigiano e pane grattugiati.

- Per compiere l’opera si copre lo spazio libero della conchiglia con purè di patate (vedi ricetta) magari spinta fuori da una siringa o da un sacchetto forato ( sac à poche).

- Le conchiglie si mettono in forno caldissimo meglio se sopra ad una piastra con un mezzo cm di acqua bollente. Il formaggio fonderà con il pane e si formerà una crosta ben dorata.

- Servire caldissime sopra ad un tovagliolo piegato in quattro su un piatto.

 

Il successo è assicurato!

VINO BIANCO SECCO DI ALTA CLASSE E GRADAZIONE OPPURE CHAMPAGNE SECCO.

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UOVA STRAPAZZATE AI GAMBERETTI

 Bollite in acqua e sale delle code di gamberetti.

Preparate le uova strapazzate seguendo il metodo generale (cliccate qui) in un recipiente adatto per essere portato in tavola.

Prima della cottura si mescolano alle uova metà delle code di gamberetti bollite.

Dopo la cottura al centro del composto da portare in tavola si versano gli altri gamberetti bollite e poi passte al burro.

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Buon appetito, Ivana in cucina

www.ivanaincucina.over-blog.it

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vedi anche PESCI DI MARE

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