UN NUOVO TRATTATO per evadere dalla vostra routine, e tornare ai gusti semplici, alla natura, ai piaceri ancestrali.
23 Marzo 2012
ivana in cucina
minestre e primi piatti
le MINESTRE
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GNOCCHI ALLA TIROLESE
Minestra austriaca e sud tirolese a base di carne di maiale perfetta per rinfrancare sciatori e alpinisti stanchi, ottimi accompagnati da vino rosso altoatesino.
Questi gnocchi sono in realtà un gnocco perché se ne serve uno per persona.
In poca acqua si mettono
- una cipolla intera
- un gambo di sedano
- fesa di maiale magra
- cotechino
- (confesso io ho messo solo salsiccia) a bollire per 45 minuti o più.
La carne va messa nel tritacarne (con la salsiccia non ce né bisogno)
con un gambo di sedano crudo (io l’ho tritato finemente)
si impasta il tutto con due uova intere ( per kilo di carne),
100 g di formaggio grattugiato
due cucchiai di farina,
abbondante pepe e noce moscata in polvere.
Da questo impasto si ricavano tante palle dalle dimensione di un’ arancia piccola per quanti sono i commensali
( io li ho fatti come mandarini e ne ho servite tre a testa).
Le palle si buttano in buonissimo brodo bollente scuro e saporito
(vedi ricetta GRAN BRODO GRASSO O SCURO)
per circa 10 minuti.
Le palle si mettono nel centro di una fontina e si coprono con il brodo caldissimo.
La carne di maiale, già di per se saporita, diventa ancora più saporita per la presenza del pepe che potrà sembrare eccessivo alla maggior parte dei commensali non tirolesi, ma è la caratteristica di questo piatto.
Il pepe favorirà una bella bevuta di cabernet o di traminer.
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vedi ricetta: canederli ai funghi porcini
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STRACCIATELLE al porto
In quelle serate invernali quando sento il bisogno di introdurre calore nelle mie povere ed affaticate spoglie mortali mi preparo questa MINESTRA
BUONISSIMA MA DEVE ESSERE SERVITA IN BRODO CALDISSIMO E SAPORITO E DEVE ESSERE FATTA AL MOMENTO.
- In una scodella si versano per ogni uovo
(RICORDATE: UN UOVO è SUFFICIENTE PER 2 PERSONE)
1 cucchiaio colmo si semolino e uno colmo di parmigiano grattugiato,
pochissima acqua fredda, un zic di noce moscata, pepe e sale (poco).
- Sbattere il tutto fino a ottenere una crema senza grumi
che poi si butta lentamente in brodo bollente
( il gran brodo grasso sarebbe il max, va bene anche un gran brodo bianco con dado,
se lo fate di solo dadi è chiaro che perde di personalità ma VA BENE LO STESSO.
vedi miei brodi)
mescolandolo con la forchetta :
LA CREMA SI RAPPRENDERà GENERANDO LE STRACCIATELLE
- Lasciate bollire per 2 minuti e,
versateci dentro un bicchierino di PORTO ROSSO
(variante facoltativa ma ne innalza il sapore)
E LASCIATE BOLLIRE ancora 2 minuti non di più.
Questa minestra prepara la strada ad un filetto, una spigola o un arrosto di maiale.
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ZUPPA DI CIPOLLE
Il vero nome è “SOUPE A’ L’OIGNON” e bisogna ammetterlo,
è una cosa tutta francese e in Italia non si fa o è un piatto popolare
completamente diverso.
Su questa semplicissima zuppa si sono dette e si dicono infinite corbellerie.
Io indicherò la ricetta classica e più semplice e la sua variante più comune:
LA GRATINEE.
La tradizione vuole che questa zuppa si prenda all’alba al bistro
per smaltire una sbornia.
Io ho provato e sono stata male, ma così dicono i francesi…..
- Tagliare le cipolle finissime come capelli con un coltello sottile e affilato,
nel senso equatoriale.
Ce ne vorranno 2-3 etti per 4-5 persone.
- Metterle in una casseruola, capace di un paio di litri, con 100 g di burro.
- Cuocere a fuoco medio e mescolare con un cucchiaio di legno in modo che le cipolle prendano colore poco per volta.
MA GUAI SE DIVENTANO SCURE IN QUALCHE PUNTO!
- Quando le cipolle sono di un tenue colore biondo,
si spolverano di farina scotendola da un setaccio o da un colino sopra la casseruola.
L’AGGIUNTA DI FARINA DEVE ESSERE MODERATA.
- Si lascia cuocere per un paio di minuti, poi si versa nella pentola un paio di litri di brodo ( vedi ricetta http://ivanaincucina.over-blog.it/pages/BRODI_ZUPPE_MINESTRE-4551032.html )
(La vera ricetta francese prevede brodo di coda di bue).
- La cottura continuerà per una mezzoretta, anche meno.
- Servire bollente in piatti fondi da portata volendo con due fette di pane al forno.
SOUPE GRATINEE
- Si versa il tutto in una terraglia resistente al fuoco, nelle quali si saranno sistemati alcuni strati di fette di pane ricoperte via via di parmigiano grattugiato.
- La zuppa si cosparge di altro formaggio e di burro fuso e si passa al forno per 5-6 minuti.
Il risultato è gradevole e forse questa variante da maggior gentilezza alla zuppa di cipolla.
Il vino rosso d’annata leggero è degno compagno delle zuppe di cipolla.
In Francia con questo piatto è di rigore il BEAUJOLAIS.
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MINESTRONI DI PASTA E RISO
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MINESTRONE di verdure UNIVERSALE
QUESTA RICETTA ( NUTRIENTE E PAESANA) RAPPRESENTA DEGNAMENTE UN SIGNOR MINESTRONE, SENZA PARTICOLARI RIFERIMENTI STAGIONALI, ACCONTENTA TUTTI I GUSTI E TUTTE LE ESIGENZE.
SI PUO’ MANGIARE FREDDO O RISCALDATO IL GIORNO DOPO.
VIENE MEGLIO IN GRANDE (con queste dose mangiate in 10 fate i vostri conti):
In un pentolone alto si mettono:
100g di lardo tritato,
50g di burro,
2 cucchiaiate d’olio.
A parte preparate un misto di verdure tagliate a fette
1 cipollona,
3 carote,
un sedano,
4 patate,
1 scatola di piselli,
salvia se vi piace .
Mettete il pentolone al fuoco e quando i grassi cominceranno a fondersi
buttate le verdure tagliate, rimescolando di continuo con il cucchiaio di legno,
a fuoco vivo.
Appena le cipolle cominceranno a prendere colore aggiungete
50g di pomodori pelati in scatola,
qualche foglia di basilico se vi piace
(sconsiglio i pomodori freschi) senza smettere di mescolare.
Aggiungere 10 pizzichi di sale e pepare generosamente.
Aggiungere 3 litri di brodo bollente e fagioli in scatola.
Lasciamo bollire per 30-40 minuti.
Sul finire si può aggiungere un trito di prezzemolo
abbondante parmigiano rimestare e servire.
Alle verdure si può aggiungere riso o pasta grossa di grano duro
(maltagiati, ditalini, zite)
MINESTRONE DI RISO FREDDO
Minestrone tipicamente estivo.
Io lo preparo solo un'oretta prima e lo mangio temperatura ambiente, ma va via molto bene anche reduce dal frigorifero, sopratutto con questi caldi.
Si può fare anche con la pasta invece del riso.
In tal caso suggerirei di usare i ditalini o le zite piccole.
Per 4-5 persone:
70g di lardo battuto e trito
burro
cipolla
pomodori
carote
sedano
cavolo
prosciutto cotto
piselli
250 g di riso
pancetta di maiale affumicata
Mettete 70g di lardo battuto e trito con burro in una pentola e lasciate fondere.
Aggiungere cipolla a fette e lasciare soffriggere.
Quando la cipolla comincia a prendere colore, aggiungere pomodori freschi tagliati e scolati, e si lascia cuocere a fuoco forte per 10 minuti.
Aggiungere un trito abbondante di basilico fresco sale e pepe.
Aggiungere poi carote tagliate a fette, sedano in dadolini, zucchine a fette e striscioline di prosciutto cotto.
Lasciare cuocere il tutto per altri 10 minuti.
Versare 1 litro e mezzo di acqua bollente e lasciare cuocere per un'ora.
Durante questo tempo si aggiungono anche cavolo tagliato in strisce sottilissime e tanti piselli freschissimi, ma il momento opportuno per mettere i piselli dipende dalla loro freschezza.
Se avete dei deliziosi pisellini novelli si rovinerebbero se messi giù troppo presto.
In questa preparazione è importante che i piselli restino integri e si notino bene, QUINDI OCCHIO AL TIPO DI PISELLI.
Dopo un'oretta di cottura del brodo, quando è in piena ebollizione, è il momento di aggiungere il 250 g di riso, e rimestare e lasciare finche il riso è cotto.
Durante la cottura del riso si aggiungono dei dadini di pancetta affumicata molto magra che alla fine dovranno risultare duretti ma non cotti.
Il minestrone così preparato si versa nelle scodelle e si lascia raffreddare lentamente.
Si può guarnire con un cucchiaio di salsa di pomodoro al centro con fogliolina di basilico fresco, oppure una salsa di prezzemolo e pomodoro.
buon appetito, ivana in cucina
www.ivanaincucina.over-blog.it
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MINESTRONE CON IL PESTO
SI PREPARA CON LE LASAGNE O LE TRENETTE
Buttare i legumi a dadini
( fagioli, piselli, patate, fagiolini, melanzane, verze, zucchine)
in acqua bollente con sale e 3-4 cucchiai di olio d’oliva
(permette di cuocere i legumi senza inaridirli lasciandoli morbidi e saporiti)
lasciare bollire per 1 ora o più,
aggiungere la pasta E LASCIARE CUOCERE,
e sul finire il pesto alla genovese che non deve cuocere.
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